Come funziona una App di contact Tracing

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Una app contact tracing consente velocemente di sapere se sei stato un contatto con una una persona che ha contratto il virus.

Non si rinuncia alla privacy. Vediamo perché

Con la app di contact tracing puoi salvaguardare la tua salute senza rinunciare alla privacy perché la app non utilizza GPS, identità, luogo in cui ti trovi e nessun dato sensibile ma riceve ed invia unicamente degli input anonimi tramite Bluetooh agli altri Smartphone.

Dopo aver scaricato la app questa accederà al bluetooh generando un codice (es . xerfarfa12) e lo trasmette agli smartphone delle persone vicine che hanno a loro volta scaricata la app. Questo se le persone stanno a distanza minima per un tempo minimo. A questo punto la app archivia tutti i codici criptati spediti e ricevuti negli ultimi 14 giorni (periodo di incubazione). Se una persona risulta positiva al tampone e lo segnala (volontariamente e in accordo con la struttura medica che ha rivelato l’infezione) sulla app, tutte le persone che hanno ricevuto il suo codice riceveranno una notifica e sapranno di essere stati in contatto con una persona che ha contratto il virus, ma non sapranno dove quando o chi fosse questa persona. Queste persone a questo punto dovrebbero autoisolarsi per interrompere il contagio. Si è questo il momento in cui il contagio può essere bloccato.

In questo modo l’utente si troverà in uno di questi stati

  1. non è stato in contatto con qualcuno che ha contratto il virus e potrà muoversi liberamente
  2. è stato in contatto con qualcuno che ha contratto il virus ed è invitato ad autoisolarsi
  3. è positivo e quindi in isolamento o in cura
  4. ha conseguito il tampone negativo (anche in seguito a test sierologico positivo in cui ha riscontrato la presenza di anticorpi) e potrà muoversi liberamente

In questo modo possiamo prevenire in maniera proattiva e efficace la diffusione del coronavirus senza rinunciare alla privacy.

Certamente la app potrà essere efficace se la maggior parte della popolazione ( si stima un 60% ) l’ avrà istallata sul proprio smartphone e deve essere unica su base nazionale.

Marco